
Pubblichiamo un comunicato rilasciato dal gruppo di supporto del Caso Prairieland negli Stati Uniti in seguito alla scandalosa sentenza che ha appena colpito alcunx di loro. Ricordiamo che tra le persone imputate ci sono anche diverse persone transfem (Autumn Hill, Lucy Fowlkes e Meagan Morris) e non binarie (Benjamin “Champagne” Song e Joy “Rowan” Gibson). Come Transenne invitiamo a moltiplicare le iniziative di solidarietà e a restare in contatto per future mobilitazioni su questo caso.
Un breve prememoria del caso
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Il caso Prairieland, che coinvolge 22 persone accusate sia a livello statale che federale, trae origine da una manifestazione rumorosa di solidarietà con le persone detenute nel centro di detenzione dell’ICE di Prairieland ad Alvarado, in Texas, tenutasi il 4 luglio 2025. Dopo la protesta, un agente del Dipartimento di Polizia di Alvarado è rimasto coinvolto in uno scontro a fuoco poco dopo il suo arrivo. L’agente avrebbe riportato ferite lievi e, secondo quanto riferito, sarebbe stato dimesso dall’ospedale poco dopo, ma le autorità non hanno mai fornito cartelle cliniche a sostegno di tali affermazioni. La polizia di Alvarado ha arrestato dieci persone quella notte, mentre altre dodici sono state arrestate nei mesi successivi.
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Il 23 giugno 2026 otto persone imputate nel caso Prairieland sono state condannate dal tribunale federale a pene pesantissime, tre mesi dopo essere state riconosciute colpevoli di una serie di reati federali, tra cui rivolta, supporto materiale a persone terroriste, tentato omicidio, possesso e cospirazione per uso di esplosivi, e cospirazione per nascondere dei documenti. Lx familiari e lx sostenitorx sono rimastx sbalorditx quando i giudici federali Mark Pittman e Reed O’Connor hanno emesso condanne che andavano dai 40 ai 100 anni di reclusione, e hanno definito la pena come crudele, spietata e assolutamente sproporzionata rispetto alle azioni dellx imputatx. In un corteo e conferenza stampa che si sono tenuti dopo la sentenza, lx sostenitorx hanno espresso la loro determinazione e hanno promesso di continuare a lottare per la libertà dellx imputatx del caso Prairieland.
Le otto persone imputate che sono state condannate oggi sono Savanna Batten, Zachary Evetts, Autumn Hill, Meagan Morris, Maricela Rueda, Daniel Rolando Sanchez Estrada, Benjamin Hanil Song, ed Elizabeth Soto. Tuttx loro, ad eccezione di Sanchez Estrada, sono statx condannatx per rivolta, sostegno materiale a persone terroriste, cospirazione per uso di esplosivi, e uso di un congegno esplosivo, in riferimento ai fuochi d’artificio per uso ricreativo usati il 4 luglio. Sanchez Estrada è stato condannato per aver nascosto dei documenti – una cassa di fanzine anarchiche – e, assieme a Rueda, per cospirazione per nascondere dei documenti. Song è statx anche condannatx per tentato omicidio di un agente di polizia e per aver sparato con un’arma da fuoco a scopo criminale.
Otto imputatx del caso Prairieland sono statx condannatx oggi a pene detentive consecutive come segue:
Savanna Batten: 50 anni
Zachary Evetts: 50 anni
Autumn Hill: 50 anni
Meagan Morris: 50 anni
Maricela Rueda: 70 anni
Daniel Rolando Sanchez Estrada: 30 anni
Benjamin Hanil Song: 100 anni
Elizabeth Soto: 50 anni
Ines Soto, Joy “Rowan” Gibson e Rebecca Morgan, che hanno accettato accordi di patteggiamento senza collaborazione, e cinque imputatx che hanno accettato patteggiamenti con accordo di collaborazione, riceveranno le condanne il 1 luglio.
Song, l’imputatx del caso Prairieland a cui è stata inflitta la pena più severa, avendo ricevuto una condanna a 100 anni di reclusione, ha letto una dichiarazione toccante in risposta alla sua condanna, spiegando per la prima volta le motivazioni che hanno mosso le sue azioni nella notte della protesta al Centro di Detenzione dell’ICE di Prairieland. “Quello che tuttx abbiamo visto accadere a Renee Good e Alex Pretti è il mio peggiore incubo”, ha detto Song. “Quello che è successo il 4 luglio 2025 sembrava la riproduzione dello stesso esatto incubo, quando ho visto il tenente Thomas Gross puntare la pistola alla schiena di unx manifestante disarmatx che stava scappando, e assumere una posizione di tiro aggressiva, sporgendosi in avanti con forza per contrastare il rinculo dell’arma”.
“Come istruttore di tiro e veteranx del corpo dei Marines, sapevo esattamente cosa stava per accadere. Sapevo che unx altrx manifestante stava per essere assassinato proprio davanti ai miei occhi”, ha continuato Song. “Avrei dovuto non fare nulla? Avrei dovuto guardare dall’altra parte? Avrei dovuto lasciare semplicemente che un’altra persona innocente venisse massacrata?”, ha chiesto in tono retorico Song alla corte. “Sono statx costrettx a usare… la minor forza difensiva possibile”, al fine di “impedire quello che è successo ad Alex Pretti” e di “impedire quello che è successo a Renee Good”. Secondo la sua dichiarazione, l’ultima cosa che Song desiderava era fare del male a qualcunx. “E sono davvero, davvero felice che a nessunx sia stata strappata la vita quel giorno. Da parte di nessunx”.
“Questo caso si è basato su bugie e disinformazione fin dal principio”, ha affermato Amber Lowrey, sorella di Savanna Batten, che è stata condannata oggi a 50 anni di carcere. “Sebbene queste sentenze assurde non siano una sorpresa, vista la parzialità del tribunale, ciò non toglie che siano comunque strazianti. Ma continueremo a lottare per ribaltare queste condanne ingiuste e per liberare Savanna e tutte le persone imputate nel caso Prairieland. Non ci fermeremo finché non saranno tutte libere!”.
Persino delle organizzazioni religiose hanno espresso sdegno e solidarietà. “Come congregazione, abbiamo deciso che questo caso fosse un test fondamentale del nostro diritto al dissenso contro regimi autoritari”, ha detto Ana Marie Thorne, Presidente del Comitato per la giustizia sociale presso la All People’s Church Unitarian Universalist di Fort Worth. “Questx imputatx non sono mostri militanti assetati di sangue”, ha proseguito Thorne. “Sono persone comuni che hanno visto il nostro Paese internare letteralmente delle persone in campi di concentramento e che hanno deciso di presentarsi davanti al centro di detenzione di Prairieland per far sapere a chi vi era rinchiuso che a qualcunx importava di loro. Oggi ce ne andiamo sapendo che l’esito di questo processo non è la fine. È solo l’inizio”.
Prima della pronuncia della sentenza, il giudice Pittman aveva respinto numerose istanze volte a ribaltare le condanne senza fornire motivazioni scritte e con spiegazioni minime o addirittura nulle. Tuttx e nove lx imputatx nel processo hanno presentato mozioni perché si svolga un nuovo processo, spiegando nel dettaglio come il governo non sia riuscito a fornire le prove necessarie per una condanna e abbia invece condotto un processo «pieno zeppo di testimonianze volte a suscitare paura, pregiudizi politici e colpevolezza per associazione», secondo quanto riportato in una delle mozioni. Un’altra mozione descrive in dettaglio una potenziale condotta scorretta da parte della giuria. Lx imputatx del caso Prairieland hanno promesso di lottare contro queste condanne e presenteranno ricorso nelle prossime settimane.
