Peppy e Krystal, un altro caso repressivo dagli Stati Uniti

Segnaliamo un altro caso repressivo dagli Stati Uniti, di cui non si è parlato affatto dalle nostre parti, quello di Peppy e Krystal: due anarchicx condannatx per aver partecipato a una protesta contro un’iniziativa transfobica patrocinata e ospitata dall’Università di Pittsburgh.

Nelle prime ore del 19 maggio 2023, agenti pesantemente armati hanno fatto irruzione nell’abitazione di due membri della comunità di Pittsburgh, Brian “Peppy” DiPippa e Krystal DiPippa. Quasi un mese e mezzo dopo, entrambx sono statx incriminatx a livello federale e, il 30 giugno 2023, si sono costituitx presso il tribunale.

Il procedimento a carico di Peppy e Krystal è scaturito da una manifestazione tenutasi il 18 aprile 2023 contro un’iniziativa organizzata dall’Università di Pittsburgh che promuoveva l’odio nei confronti delle persone e delle comunità transgender. L’evento, che vedeva come relatori i noti transfobici Brad Polumbo e Michael Knowles, si intitolava: «Il transgenderismo dovrebbe essere regolamentato dalla legge?».

Il governo sostiene che durante le proteste tenutesi all’esterno dell’evento siano scoppiati “disordini civili”, in seguito all’accensione di un fuoco d’artificio di libera vendita e di due “bombe fumogene” artigianali. Sono proprio questi “disordini civili” a costituire il contesto in cui Krystal e Peppy sono statx incriminatx.

Krystal, che è stata rilasciata in libertà provvisoria prima del processo, è stata accusata di (1) cospirazione e (2) ostruzione alle forze dell’ordine durante disordini civili. Peppy è stato arrestato quando si è costituito in tribunale il 30 giugno 2023 ed è stato portato in carcere. Le accuse nei suoi confronti erano di (1) associazione a delinquere, (2) ostruzione alle forze dell’ordine durante disordini civili e (3) uso di esplosivi per commettere un reato federale.

Poiché erano statx accusatx di cospirazione in qualità di coimputatx, rischiavano pene detentive di pari entità, che avrebbero potuto superare i 10 anni. Considerando tutti i rischi dell’andare a processo e tenendo conto del più ampio contesto politico attorno al caso, Peppy e Krystal hanno accettato un patteggiamento senza collaborazione.

Il 6 gennaio 2025, Peppy è stato condannato a scontare 5 anni di carcere e a 3 anni di libertà vigilata per “cospirazione” e “ostruzione delle forze dell’ordine durante disordini civili”, mentre è caduta l’accusa di “uso di esplosivi per commettere un reato federale”. Krystal è stata condannata a 3 anni di libertà vigilata e a 80 ore di lavori socialmente utili per “ostruzione delle forze dell’ordine durante disordini civili”. Non dovrà entrare in carcere. Sono statx inoltre condannatx al pagamento di 50.000 dollari a titolo di risarcimento.

Il 24 febbraio 2026 Peppy è stato rilasciato dal carcere federale di Elkton ed è entrato in un “centro di reinserimento” (halfway house)a Pittsburgh. Prossimamente dovrebbe essere trasferito agli arresti domiciliari.

Krystal e Peppy sono statx presx di mira dal governo federale per ragioni palesemente politiche. Già prima della manifestazione del 18 aprile, gli agenti dell’FBI stavano pedinando di nascosto lx due compagnx e stavano fabbricando un caso su di loro che sarebbe servito poi da giustificazione per il raid del 19 maggio 2023 e il loro arresto. Tra le altre cose, gli agenti federali avevano frugato nei loro bidoni dell’immondizia e reperito “un opuscolo di propaganda anarchica” e un volantino riguardante il movimento “Stop Cop City”, che sono stati poi allegati al mandato di perquisizione del governo come prove del loro essere anarchicx.

Nel corso del procedimento, le autorità federali hanno continuato a cercare di criminalizzare le loro convinzioni politiche, a compiere ritorsioni per la loro presunta partecipazione alla manifestazione del 18 aprile e a intimidire altre persone affinché non protestassero e/o non sostenessero i diritti e l’esistenza delle persone transgender. Nel corso del procedimento giudiziario, l’accusa ha continuato a enfatizzare la dimensione politica del caso, e il giudice ha fatto riferimento a tali argomentazioni nella sua sentenza di novembre, con cui ha disposto la custodia cautelare per Peppy senza possibilità di libertà provvisoria, e nuovamente in sede di determinazione della pena. Il giudice ha citato «i sentimenti a sostegno dell’anarchismo» come elemento chiave per giustificare il mantenimento della detenzione.

Questo caso ci ricorda quanto sia importante ribellarsi alla repressione e stare al fianco di Peppy, Krystal e di tuttx coloro che subiscono questo tipo di ritorsioni per il solo fatto di far parte di comunità impegnate nella lotta per la liberazione.

Scrivere a Peppy

Ora che si trova recluso nel “centro di reinserimento”, si può scrivere a Peppy inviando un’e-mail all’indirizzo: freepeppyandkrystal@riseup.net oppure lasciare un commento, che lui poi leggerà, sull’account Instagram @Free.Peppy.and.Krystal

Da Peppy:

«Quando leggo le vostre lettere, la mia anima fugge da questo posto per camminare al vostro fianco, per entrare in comunione con voi; e con un grande respiro condivido i nostri sorrisi con chi sta vivendo l’esperienza della detenzione. Grazie per avermi raggiunto attraverso queste mura senza finestre. Rispetto e solidarietà a tutti voi, cuori coraggiosi!»

Fai attenzione a ciò che scrivi nella tua lettera a Peppy. È importante tenere presente che tutta la corrispondenza sarà controllata. Ma non lasceremo che questo ci impedisca di manifestargli il nostro sostegno!

Sito di supporto: https://freepeppyandkrystal.noblogs.org


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